Cose che i miei non sapevano

Cose che i miei non sapevano

Benvenuti in uno spazio di verità postuma e consapevolezza presente.

Questa rubrica nasce da un’assenza che si è fatta presenza ingombrante. Uso il passato perché i miei genitori non ci sono più, ma anche perché quel tempo appartiene a una società che ha preferito il silenzio alla verità. Sono cresciuta in un mondo dove il desiderio, il sesso, il corpo, l’estetica e il denaro erano considerati ospiti inattesi, spesso sgraditi, da nascondere sotto il tappeto insieme alle briciole.

Oggi, come Identity e Body Coach, sollevo quel tappeto.


Non è “Vita da Sex Worker”, è Vita e basta

Spesso si pensa che il racconto di chi abita i margini del desiderio sia “altro” rispetto alla quotidianità. In questo spazio, invece, troverete l’umano nella sua interezza:

  • Il peso delle aspettative: Analizzeremo quella parte di noi che abbiamo soffocato per non deludere chi ci ha preceduto.
  • La geografia del proibito: Daremo finalmente un nome a ciò che ci è stato insegnato a tacere.
  • Ponti tra generazioni: Una rubrica per colmare i vuoti e trasformare il segreto in uno strumento di autodeterminazione.

Perché questa rubrica?

La mia esperienza come performer, erotic model e sex worker mi ha insegnato che i “non detti” della famiglia sono gli stessi che paralizzano la società. Attraverso l’indagine sulle energie archetipiche e la storia dei corpi, esploreremo come riappropriarci della nostra identità, libera dai fantasmi del passato.

“Qui non troverete lo scandalo, ma la ricostruzione. Non troverete la provocazione, ma la parola che cura il silenzio.”


Ti senti ancora prigioniero di ciò che non hai potuto dire? Cominciamo a dare un nome alle cose.