Vi porto con me in alcuni dei momenti bomba, clamorosi e sensazionali della mia
Vita da Performer
Partiamo con “Un fatto divertente“
Serata memorabile, forse il primo spettacolo di Rivista a Bologna, con un’ospite internazionale.
Cariche, emozionate, bellissime!
Salgo sul palco e faccio uno dei miei numeri di punta: superba, coinvolgente e dannatamente sexy.
Mi ci sento proprio, dannatamente sexy sul quel palco, così tronfia dei nostri traguardi, del successo e del nostro impegno.
Così sicura di me, mentre mi muovo decisa sul palco. Applausi, acclami e poi..
Poi scendo dal palco e vedo la mia amica e collega correre da me super veloce per dirmi:
“Arti, ti si vedeva il filo del tampax che usciva dallo slip e dai collant”
Fine del racconto divertente.
Cioè, non è che fosse veramente divertente in un primo istante: ho sentito un imbarazzo incredibile e una punta di rabbia, di indignazione; eppure questo disagio è durato poco: è stato decisamente uno degli episodi più divertenti sul palco che io ricordi al momento!
PS: e ho anche la foto!

A cosa serve fare un esercizio del genere? A che serve portare a memoria i fatti divertenti, quelli spaventosi e quelli commoventi?
Serve a tirare fuori i VALORI. Già, proprio così. Ti mostro come e se ti va, puoi farlo anche tu che leggi e condividere le tue risposte nei commenti all’articolo o via mail, a info@neroegiallo.it
In quel momento, come in tanti altri della mia vita, non solo lavorativa ma anche privata, ho sentito un gran bisogno di prendermi poco sul serio, perché di contro ho sempre avvertito e fatto esperienza di un gran senso di critica, di disagio, di vergogna e di imbarazzo, di paura e agitazione.
Non apparire sempre perfetta; sapere di non esserlo; sapere che qualcuno possa ridere di me.. Ci sono voluti tanti anni e tanta osservazione per sbrogliare questa matassa e come la maggior parte delle nostre “cose” le abbiamo intessute come difesa a partire dall’infanzia.
Niente di straordinario.
Straordinario è come, a partire da un disagio, ho costruito dei valori che ho espresso sul palco della vita e poi in scena, come artista, trasmettendo questo anche alle persone che incontravo lungo la strada del mio successo. Guidando loro a fare lo stesso.
La critica, la paura di essere sbagliata e derisa ha alimentato il valore dell’ironia e della leggerezza; non sempre riesco a usarle queste abilità ma spesso sì e tanto basta per guardare indietro e sapere che ho fatto davvero tanta strada e ancora ne farò.

Ci sono degli avvenimenti divertenti, seppur imbarazzanti, che ricordi sia capitato al lavoro? Quali riflessioni hanno portato! Fammi sapere nei commenti all’articolo o mandami una mail a info@neroegiallo.it sono curiosa di scoprire le vostre storie!
A me ne stanno venendo in mente altri e non vedo l’ora di condividerli, per farci una bella risata e una riflessione leggera tutti insieme!